

Codename: Barbara
L'inizio della fine: 27/06/1982
Punto d'arrivo: Alassio(SV)
De gustibus: music



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Non sono di sinistra.
Professo l'agnosticismo.
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parliamo brevemente di stereotipi, così poi posso farmi la doccia in santa pace, senza idee che mi possano ribollire nella scatola cranica.
ho letto tanti blog, da quando ho aperto questo e ho notato essenzialmente tre fili conduttori: il blog funereo, quello caramelloso e quello io è un altro.
il blog caramelloso è il genere che odio e si riconosce facilmente dalle abbreviazioni à la sms, un look ingenuo o mal fatto, contenuti pressoché nulli e linguaggio gergale del tipo compa (di norma troverete almeno un "ciao raga" per pagina. ho dei pregiudizi profondamente radicati nei confronti di questa malefica genia, perciò premo skip e mi comporto nello stesso modo di sempre: li ignoro.
il blog funereo ha delle tonalità di colore deprimenti con preponderanza di nero, l'autore è un depresso ed i contenuti sfiorano l'istigazione al suicidio però sono fuor di dubbio più interessanti di quelli caramellosi.
attenzione al pericoloso incrocio caramelloso-funereo, la terribile stirpe dei finti alternativi potrebbe rubarvi l'anima. nonché disintegrarvi i neuroni.
il mio blog è funereo. non ho scelto che lo fosse, si è poco per volta evoluto in quello che è ora. se io sono me stessa, posso produrre qualcosa di alieno al mio essere? pare di no. con questo non voglio che pensiate che io sia una vestita esclusivamente di nero, tutta catene e pallida come un cadavere, perché questo sarebbe lo stereotipo del depresso alternativo (i veri dark sono pochi, non ne ho ancora conosciuti. a dirla tutta, le persone vere in genere sono rare... ma è un altro discorso).
è meraviglioso riuscire a partorire da totalmente sana e sobria quello che una volta riuscivano a cavarmi solo l'arte maieutica di un certo signor tetraidrocannabiolo ed il suo amico alcool etilico!
ah, se vedete un continuo alternarsi di font è perché non ho ancora deciso tra verdana, arial o tahoma...
ora è tempo della doccia, poi mi recherò a salvare il mondo.
a gargantuan goodbye (scusate, è tutto il giorno che cercavo l'occasione di infilare "gargantuan" in una frase)


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[...]in realtà, il generare figli era una caratteristica dell'amore animale, non aveva alcuna importanza per chi godeva delle gioie dell'amore spiriturale.
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«Diversi mesi fa, ho perso la mia adorata moglie. Cancro. I dottori non l'hanno diagnosticato in tempo. Ho servito Dio tutta la vita. Pensavo che contasse qualcosa, ma ho pregato e pregato per la guarigione di mia moglie ed è morta lo stesso. Siamo animali stupidi e spaventati che supplicano il cielo vuoto e se io posso alleviare la paura dei miei simili mentendo loro sul paradiso, lo faccio. Ma perché sentire il bisogno di uccidere Dio, quando è tanto chiaro che è già morto?»
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